“Le normative ambientali sono sempre più complesse, tuttavia dietro ogni regola si nasconde un’opportunità.”
Hai mai sentito parlare di GBER? Il GBER, acronimo di General Block Exemption Regulation, è il Regolamento dell’Unione Europea che disciplina la possibilità per gli Stati membri di concedere aiuti di Stato alle imprese, senza doverli notificare preventivamente alla Commissione Europea, a condizione che rispettino determinate caratteristiche.
In parole semplici, si tratta del quadro normativo che regola come, quanto e a chi possono essere concessi incentivi pubblici per sostenere progetti di investimento, innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e altro ancora. Il GBER garantisce tempi più rapidi e procedure più snelle, purché si rispettino le regole previste, richiede infatti grande attenzione alla conformità normativa.
Cosa prevede la Circolare e perché è importante?
“Per giocare bene bisogna conoscere le regole del gioco.”
La Circolare n. 42944 del 18 ottobre 2024 del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) non è altro che una precisazione tecnica sul corretto metodo di applicazione del GBER nei casi di Contratti di Sviluppo. A questo proposito, definiamo velocemente la natura dei Contratti di Sviluppo: si tratta di strumenti di finanziamento agevolato introdotti dal MIMIT per sostenere investimenti di rilevanza strategica in Italia. Sono rivolti a grandi imprese, PMI e reti di imprese che vogliono investire nella propria produzione, nella ricerca e/o nella transizione ecologica, per esempio, attraverso l’adozione dell’idrogeno verde. Tornando al tema della Circolare GBER, questa:
- specifica quali misure agevolative rientrino nel perimetro del GBER
- chiarisce quali criteri ambientali e settoriali debbano essere rispettati per ottenere gli aiuti
- introduce linee guida operative che rendono più chiaro il processo di valutazione e ammissione delle domande, anche in caso di progetti complessi
- evidenzia le possibili esenzioni, sempre in coerenza con il Regolamento UE
La Circolare è dunque uno strumento importante per le imprese che si candidano a un Contratto di Sviluppo, perché le aiuta a prevenire errori, a predisporre una documentazione corretta e ad aumentare le possibilità di ottenere i fondi.
Districarsi tra le regole del GBER
“Dietro ogni finanziamento ci sono imposizioni da rispettare: conoscerle è il primo passo per sfruttarle a proprio vantaggio.”
Sebbene la circolare offra maggiori opportunità di accedere a strumenti di finanza agevolata, introduce anche nuove complessità per le imprese. Per esempio, l’accesso ai finanziamenti richiede una documentazione tecnica e dettagliata, oltre al rispetto di criteri ambientali stringenti, che possono risultare difficili da interpretare e applicare correttamente per chi non mastica la materia. Anche l’adeguamento ai requisiti del GBER può rivelarsi un ostacolo, perché può comportare investimenti significativi in certificazioni, audit e tecnologie sostenibili. Inoltre, le imprese devono confrontarsi con una normativa densa e articolata, che richiede una conoscenza approfondita delle regole europee e nazionali per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso agli incentivi.
Il GBER e i bandi regionali
“La finanza agevolata non è a comparti stagni.”
Benché la Circolare 18/10/2024 riguardi esclusivamente i Contratti di Sviluppo, il Regolamento GBER è la base su cui si fondano anche molti bandi regionali.
Ogni Regione, nel predisporre bandi e misure a sostegno delle imprese, deve allinearsi alle condizioni del GBER per beneficiare dell’esenzione dalla notifica alla Commissione. Questo significa che gli stessi principi di coerenza normativa, criteri ambientali e rispetto dei limiti di aiuto si applicano anche in contesti locali.
Alle imprese, quindi, conviene conoscere bene il GBER anche se desiderano partecipare a un bando regionale: solo così sarà possibile presentare progetti in linea con le caratteristiche richieste, candidarsi senza intoppi e accedere alle risorse disponibili.
Accesso agevolato ai fondi pubblici con Opportunity Manager
“Ogni sfida si affronta meglio con una guida esperta al proprio fianco.”
Per navigare all’interno del nuovo quadro normativo e raggiungere la meta, ovvero massimizzare le opportunità offerte dal GBER, le aziende devono adottare un approccio strategico. Possiamo riconoscere alcune fasi operative nel processo:
- analizzare l’intera Circolare per comprendere le implicazioni specifiche per il proprio settore, evitare errori e sfruttare tutti i vantaggi disponibili
- preparare una documentazione accurata per assicurarsi che tutti i requisiti siano rispettati e ridurre il rischio di esclusione dai finanziamenti
- collaborare con esperti del settore, per esempio affidarsi a consulenti specializzati, come Opportunity Manager, per avere la certezza di interpretare correttamente la normativa e di gestire il processo di richiesta dei finanziamenti in modo efficiente
Le nuove regole introdotte dalla Circolare 18 ottobre 2024, n. 42944 per l’applicazione della disciplina ambientale del GBER possono rendere complesso il percorso, tuttavia, celano interessanti opportunità di finanziamento per le aziende che rispettino i criteri di sostenibilità.
Vuoi sapere come accedere ai finanziamenti previsti dalla nuova circolare?




