L’idrogeno verde è la soluzione giusta per la tua azienda?

“Essere sostenibile ormai è una necessità per le imprese: ne va della loro competitività.”

 

Hai mai sentito parlare di idrogeno verde? È un argomento molto attuale, perché è una delle soluzioni più interessanti e promettenti per la transizione energetica e la decarbonizzazione dei settori industriali. Con l’aumento degli investimenti pubblici e privati, le aziende hanno ora l’opportunità di integrare questa tecnologia nel loro modello produttivo. Tuttavia, l’accesso ai finanziamenti e la gestione degli aspetti normativi possono rappresentare una sfida complessa.

Idrogeno verde: cos’è e perché potrebbe interessare anche a te

“L’energia pulita è il futuro: chi inizia oggi avrà un vantaggio domani.”

 

Se ti chiedi cosa sia l’idrogeno verde, è presto detto: si tratta di un carburante che riduce notevolmente l’impatto ambientale delle imprese che scelgono di adottarlo. È prodotto attraverso il processo di elettrolisi dell’acqua con l’utilizzo di sola energia rinnovabile, e può essere impiegato in molti settori industriali, oltre che per il riscaldamento.
A differenza dell’idrogeno grigio e blu, che derivano da fonti fossili, l’idrogeno verde non genera emissioni di CO₂ durante la produzione. Per questa ragione, quando si parla di transizione energetica e del raggiungimento degli obiettivi climatici europei, ormai si parla anche di idrogeno verde.

Per le imprese, adottare l’idrogeno verde significa ridurre l’impronta ambientale, migliorare la sostenibilità dei processi produttivi e anche accedere a incentivi governativi di finanza agevolata dedicati alla transizione ecologica.

Perché non tutto l’idrogeno è green?

L’idrogeno può essere prodotto attraverso diversi processi, ognuno con caratteristiche e impatti ambientali specifici. Attualmente, oltre il 98% dell’idrogeno prodotto nel mondo proviene da fonti fossili e genera elevate emissioni di CO₂. Esistono diverse tipologie di idrogeno classificate in base al metodo di produzione:

  • l’Idrogeno Marrone è ottenuto dalla gassificazione del carbone, altamente inquinante
  • l’Idrogeno Grigio è prodotto con il steam reforming del metano, che genera emissioni di CO₂ senza sistemi di cattura
  • l’Idrogeno Blu è sempre prodotto con steam reforming del metano, prevede l’integrazione di tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂ per ridurre le emissioni
  • l’Idrogeno verde, invece, è generato tramite elettrolisi dell’acqua, alimentata esclusivamente da elettricità rinnovabile, quindi completamente privo di emissioni

Per rendere l’idrogeno davvero sostenibile anche in fase di utilizzo, deve essere impiegato in celle a combustibile (fuel cell), che trasformano l’idrogeno in elettricità senza emissioni di CO₂.
Gli incentivi pubblici dedicati all’idrogeno si concentrano esclusivamente sulla tipologia verde, l’unica che garantisce una completa decarbonizzazione del settore energetico e industriale.

Perché adottare l’idrogeno verde per l’Opportunity Manager

“L’Idrogeno verde è un combustibile che è anche una moneta.”

 

Già il fatto che l’idrogeno verde aiuti a raggiungere gli obiettivi climatici e ambientali europei è un’ottima ragione per valutare di adottarlo, tuttavia esistono diversi altri vantaggi.
Per esempio, abbondanza e versatilità sono due caratteristiche importanti di questa sostanza, che può essere prodotta localmente a partire da diverse fonti e utilizzata come una vera e propria moneta energetica, stoccato e trasportato. In pratica, questa sostanza permette di bilanciare le necessità tra produzione elettrica, calore, combustibili e processi chimici industriali.

Dal punto di vista della salute pubblica, inoltre, l’uso dell’idrogeno verde nei trasporti e nelle industrie pesanti riduce di molto le emissioni di gas serra e di inquinanti atmosferici; perciò, contribuisce a migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane e industriali.
C’è di più, perché l’idrogeno garantisce una maggiore resilienza energetica. Come dicevamo, può essere immagazzinato, compensare la variabilità delle fonti rinnovabili come il solare o l’eolico e assicurare una fornitura stabile e continua di energia.

Perché si parla tanto di Idrogeno verde, proprio ora?

Negli ultimi anni, l’Idrogeno verde è diventato un tema centrale nella politica energetica globale per diverse ragioni. I target di riduzione delle emissioni imposti a livello internazionale hanno reso urgente la decarbonizzazione di settori ad alta intensità di CO₂, come il riscaldamento, l’agricoltura intensiva, il trasporto merci e l’industria pesante.

Parallelamente, il processo di elettrificazione delle apparecchiature domestiche, dei sistemi di riscaldamento e dei trasporti, sta aumentando la domanda di energia elettrica mettendo sotto pressione l’infrastruttura esistente. In questo contesto, l’Idrogeno verde è una soluzione complementare che può ridurre questo stress e supportare la transizione.

Senza contare che, con il calo progressivo dei prezzi delle energie rinnovabili, l’idrogeno verde diventa ancora più competitivo. La crescente disponibilità di energia solare ed eolica, spesso in surplus in determinati orari e periodi dell’anno, consentirebbe di produrre idrogeno verde a costi sempre più contenuti. Va da sé che ogni azienda debba valutare se l’idrogeno sia una scelta economicamente sostenibile a seconda delle loro necessità.

Idrogeno verde: sembra perfetto, lo è davvero?

“Bisogna sempre valutare i pro e i contro di ogni soluzione, perché difficilmente ne troveremo una davvero perfetta.”

 

Sulla carta l’idrogeno verde sembrerebbe la soluzione ideale per le industrie, è proprio così? Adottarlo non è esattamente una passeggiata e, prima di farlo, ti consigliamo di considerare alcune criticità:

Alti costi di produzione

Attualmente, la produzione di idrogeno verde è più costosa rispetto ad altre fonti energetiche, a causa del costo ancora elevato degli elettrolizzatori e dell’energia rinnovabile. La produzione di questo combustibile è legata alla disponibilità di energia elettrica rinnovabile, che è economicamente conveniente solo in determinati momenti del giorno o dell’anno, quando vi è una sovraproduzione. Si può risolvere il problema con lo stoccaggio, che però comporta costi aggiuntivi.
Inoltre, la disponibilità di acqua è un fattore critico, poiché il processo di elettrolisi richiede ingenti quantità di risorse idriche.

C’è da aggiungere che, anche in condizioni ottimali, la produzione di Idrogeno verde causa perdite di efficienza importanti.

Infrastrutture limitate

La rete di distribuzione e stoccaggio dell’idrogeno è ancora in fase di sviluppo e richiede investimenti significativi. Dobbiamo considerare la natura stessa dell’idrogeno, che tende a disperdersi, penetra e rende fragili i materiali con cui entra in contatto, come le tubature in acciaio attualmente utilizzate per il gas naturale. Questo significa che è necessario adattare o sostituire le infrastrutture esistenti sostenendo ulteriori costi.

Normative complesse

Le imprese devono adeguarsi a regolamenti specifici per garantire la conformità ai criteri ambientali e di sicurezza richiesti dall’Unione Europea. Quando si parla di idrogeno, il fattore sicurezza non è trascurabile: l’idrogeno è più volatile e infiammabile rispetto al metano e il suo utilizzo richiede protocolli di gestione molto rigorosi.

Accedi a finanziamenti e incentivi con Opportunity Manager

“Evolversi in modo sostenibile è il modo più intelligente per costruire il futuro delle imprese.”

 

Nonostante le sfide, l’idrogeno verde è una grande opportunità di crescita per le imprese. A livello europeo e nazionale, sono disponibili fondi e incentivi per promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di questa tecnologia. Alcuni esempi?


REPowerEU per la ricerca e lo sviluppo

Il programma REPowerEU, nell’ambito dell’Investimento 3.5 “Ricerca e sviluppo sull’idrogeno”, mette a disposizione 19 milioni di euro per finanziare iniziative di imprese ed enti di ricerca. L’obiettivo è incentivare nuove progettualità compatibili con la transizione energetica e lo sviluppo dell’idrogeno verde.

Le imprese interessate possono accedere a questi fondi per sviluppare soluzioni innovative, migliorare i processi di produzione e accelerare l’adozione dell’idrogeno nel settore industriale ed energetico.

MASE – Filiera Idrogeno Rinnovabile

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha stanziato 100 milioni di euro per sostenere lo sviluppo della filiera produttiva dell’idrogeno rinnovabile. Questo finanziamento è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, con un’agevolazione del 40% dedicata alle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Il contributo è a fondo perduto, ed è destinato a imprese con una spesa ammissibile superiore a 5 milioni di euro. Le attività finanziabili includono:

  • impianti di compressione dell’idrogeno, essenziali per il trasporto e la distribuzione
  • impianti di stoccaggio dell’idrogeno, fondamentali per garantire la continuità della fornitura
  • impianti di purificazione dell’idrogeno, per migliorare la qualità del prodotto finale
  • elettronica di potenza e sistemi di interfaccia, per integrare gli elettrolizzatori con gli impianti di produzione di energia rinnovabile
  • componenti degli elettrolizzatori, inclusi stack e celle, per incrementare l’efficienza della produzione

Questo incentivo mira a rafforzare la capacità produttiva italiana nel settore dell’idrogeno, riducendo la dipendenza da tecnologie estere e creando un ecosistema industriale competitivo.

PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Nell’ambito del PNRR, sono previsti diversi investimenti per sostenere lo sviluppo dell’idrogeno in Italia:

  • Misura I.3.1 – Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (Hydrogen Valleys): con uno stanziamento di 500 milioni di euro, punta alla riconversione di aree industriali dismesse per la produzione e l’utilizzo di idrogeno
  • Misura I.3.2 – Utilizzo dell’idrogeno in settori Hard-to-abate: con 1 miliardo di euro, incentiva l’integrazione dell’idrogeno nei settori industriali più difficili da decarbonizzare, come l’acciaio, il cemento e la chimica
  • Misura I.5.2 – Costruzione di impianti per la produzione di elettrolizzatori: mira alla realizzazione di almeno uno stabilimento industriale con una capacità produttiva di 1 GW/anno, con un investimento di 450 milioni di euro

Esiste poi un ulteriore strumento di supporto, il Decreto Tariffe, che introduce un incentivo tariffario espresso in euro per ogni kg di idrogeno prodotto. Questo meccanismo mira a rendere economicamente più vantaggiosa la produzione di idrogeno verde, sostenendo la competitività delle aziende che investono in questa tecnologia.

Come integrare l’idrogeno verde nel tuo business

“La sostenibilità è una strategia vincente sulla quale vale la pena investire.”

 

Per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’idrogeno verde, le imprese dovrebbero impostare una strategia. Alcuni passi fondamentali, che consigliamo anche alla tua organizzazione, includono:

  • analisi delle esigenze aziendali per valutare l’impatto che la sostanza può avere sui processi produttivi e sulle operazioni aziendali
  • pianificazione finanziaria al fine di identificare le migliori opportunità di finanziamento e incentivi disponibili, oltre a calcolare il ritorno sull’investimento
  • sviluppo di infrastrutture, per riconoscere le possibilità di investimento nella creazione di sistemi di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno
  • studio di permessi e normative, utile a capire quali autorizzazioni ottenere per la costruzione dell’impianto e valutare impatti ambientali e geografici
  • competenze specialistiche, poiché è molto probabile che tu scopra di dover investire nella formazione della forza lavoro per garantire una gestione efficiente dell’impianto
  • individuazione dei rischi ambientali e per la salute per analizzare e mitigare gli eventuali impatti del progetto
  • prevedere un sistema di accumulo per determinare la capacità e la modalità di stoccaggio dell’idrogeno
  • trovare il modello di vendita dell’idrogeno verde, ossia scegliere il tipo di contratto più adatto per la commercializzazione dell’idrogeno prodotto

Attraverso l’analisi di queste fasi, potresti scoprire che l’Idrogeno verde non fa per la tua impresa: in effetti non è una tecnologia adatta a ogni progetto e va studiata attentamente. Per molte applicazioni, l’elettrificazione diretta resta preferibile in termini di efficienza e costi.

L’Idrogeno verde è una scelta strategica intelligente solo in quei settori in cui l’elettrificazione non sia tecnicamente o economicamente sostenibile, come l’industria pesante, i trasporti a lunga distanza e l’accumulo energetico di lungo periodo.

E se già solo il pensiero di affrontare questo percorso ti provoca qualche turbamento, tieni presente che puoi sempre collaborare con consulenti specializzati, come Opportunity Manager, per risparmiare tempo e garantire un’implementazione efficace e conforme alle normative dell’Idrogeno verde, o solo valutare se è una soluzione percorribile per la tua impresa.

Le aziende lungimiranti possono affrontare questa sfida con sicurezza e ottimizzare il proprio percorso di transizione verso un modello energetico più sostenibile.

Vuoi scoprire se l’Idrogeno verde è la soluzione per la tua impresa e capire come adottarlo?